Cosa cambierà per i pensionati in Portogallo nel 2020

 

Carissimi Utenti, sabato 14 dicembre è stato pubblicato un articolo sulla rivista “L’ESPRESSO” portoghese che ha mandato in tilt i nostri centralini e la vostra serenità, vogliamo condividere con voi le nostre riflessioni.

cosa cambierà per i pensionati in Portogallo 2020

L’articolo in questione

Il governo portoghese accetta di modificare il regime fiscale dei residenti non abituali (RNH) e richiedere il pagamento dell’IRS (tasse) ai pensionati europei

 

Nel testo si paventa la possibilità di applicare una tassazione minima che presumibilmente potrebbe essere compresa tra il 15% e il 20% e che la stessa potrebbe avere effetto retroattivo.

? Cosa c’è di vero in questo articolo? 

Allo stato attuale assolutamente nulla. ?

 

Come ogni fine anno il governo si riunisce per discutere i punti da inserire nell’Orçamento de Estado (equivalente del nostro DEF), ovvero definisce gli obiettivi di sviluppo economico e finanziario per l’anno successivo.

A parte questo articolo, che è stato poi riportato su molte testate giornalistiche, non si trova traccia di tale importantissima decisione sui siti e sulle pubblicazioni istituzionali, questo è il primo sentore della Fake News. Il secondo indizio è che nell’articolo il giornalista non fa alcun riferimento al soggetto, ministro o istituzione dal quale ha attinto la notizia. Terzo punto, l’articolo si interrompe a metà e lascia il posto ad un annuncio che invita a sottoscrivere un abbonamento alla rivista per continuare la lettura.

Questi sono tutti dei chiari spunti di riflessione sulla non proprio buona fede della rivista, che ha come obiettivo principe quello di attirare abbonati paganti.

Il privilegio fiscale per i pensionati verrà interrotto o modificato nel 2020?

 

Questo argomento merita una piccola prefazione. Da anni anche fonti affidabili quali stampa e TV che si occupano principalmente di economia e finanza, riportano la notizia che a dicembre 2019 non verrà rinnovata la legge che garantisce la detassazione totale ai pensionati privati europei che intendono trasferire la propria residenza in Portogallo.

Questa notizia nasce da una errata traduzione del testo della Legge di Ratifica emanata dal governo portoghese nel 2009, ovvero, il passaggio che definisce la “non rinnovabilità del beneficio fiscale dopo 10 anni”.

Questo vincolo è chiaramente riferito al beneficiario dell’oggetto della normativa, non certo alla normativa stessa, ovvero: non è la legge che non verrà rinnovata dopo 10 anni dall’emanazione, ma il certificato di Residente Non Abituale (RNH) non potrà essere rinnovato alla scadenza dei 10 anni al titolare del certificato stesso, quindi al pensionato.

Qualora il pensionato volesse usufruire nuovamente dell’esenzione fiscale, avrà l’obbligo di risiedere per i successivi 5 anni il un altro stato e poi trasferire nuovamente la residenza in Portogallo.

 

Perché ogni anno si torna a parlare di abrogazione della legge o dell’applicazione di una minima tassazione?

 

La risposta in questo caso è molto semplice, il governo portoghese subisce delle pressioni sia dagli antagonisti Paesi europei che vedono esodare i propri cittadini pensionati (grandi contribuenti), sia dall’opposizione al governo. Nel primo caso è chiaro ed intuibile il motivo che spinga i governi europei a chiedere rigide restrizioni al privilegio fiscale promosso dal Portogallo, ma riteniamo che qualora fossero seriamente interessati ai loro cittadini, potrebbero proporre azioni uguali o simili a quelle portoghesi, se non lo fanno hanno certamente dei validi motivi.

Sulle pressioni dell’opposizione al governo invece potremmo aprire una discussione interminabile. Con la pragmaticità che ci contraddistingue potremmo limitarci ad interpretare le richieste del Bloco de Esquerda come l’unica possibilità di recuperare voti di una parte dei cittadini portoghesi, quelli che nel contesto di ripresa economica portoghese non hanno materialmente beneficiato di un incremento personale della qualità della vita.

Gli economisti, non solo quelli portoghesi, ma anche quelli Europei ed Extra-Europei, sostengono a ragion veduta che l’abrogazione della Legge di Ratifica o anche solo la rivisitazione dei parametri, sarebbe un duro colpo per l’economia portoghese, non tanto per la riduzione delle entrate dirette derivanti dall’aumento del reddito medio pro-capite (i cittadini europei che si trasferiscono in Portogallo hanno un reddito molto elevato rispetto a quello medio portoghese) e quindi dal conseguente abbassamento del PIL, ma anche e soprattutto perché una azione che interferisce con un trend di crescita importante come quello che vede protagonista il Portogallo, avrebbe come immediata conseguenza quella della contrazione degli investimenti esteri in questo Paese.

Immaginate di decidere di investire in azioni in un Paese che pochi anni fa era a rischio default ed oggi si ritrova in una fase di crescita a forte impatto e rapido incremento e improvvisamente il governo decidesse di interrompere volutamente il trend di crescita che sta rendendo il Paese un esempio dai principi economici illuminanti, un baluardo dell’economia Europea, un caso che verrà iscritto di diritto in tutti i manuali economico-finanziari, voi cosa fareste? Certamente trovereste il modo di investire i vostri risparmi in altri progetti. E se foste una multinazionale che ha già investito in quel Paese? Immaginate le conseguenze disastrose per la società, per gli azionisti e per il Portogallo?

Questo è il principale motivo per cui ad oggi il governo portoghese non valuta la possibilità di revocare l’opportunità della detassazione per i pensionati europei richiesta a gran voce dall’opposizione.

Quanto durerà ancora la possibilità di usufruire di questo Eldorado?

Questo non possiamo dirlo, non abbiamo modo di prevedere gli effetti e gli sviluppi a lungo termine, poiché le dinamiche sono fortemente influenzate da fonti esterne ed interne. E’ chiaro che il governo portoghese dovrà continuare ed incrementare interventi mirati al sostegno dei redditi minori, come le agevolazioni sugli affitti per i cittadini portoghesi, reddito di cittadinanza, retribuzione minima ecc… Confidiamo nelle capacità di questo governo, degno di lode per innovazione, lungimiranza e capacità strategica.